“Entrare gradualmente nel mondo del lavoro”… una bella prospettiva! Parola di Maria Stella

Dalla sede di Mestre del nostro ITS Meccatronico Veneto condividiamo la testimonianza di Maria Stella Vivian, studentessa al 1° anno del corso che la porterà nel 2021 a diventare un Tecnico superiore per l’Automazione ed i Sistemi Meccatronici. Una ragazza in un indirizzo notoriamente maschile… che sfata l’idea che le materie tecnologiche, meccanica e meccatronica siano appannaggio dei ragazzi…niente di più sbagliato. E le sue parole parole aiutano a capire il perchè di una scelta alla fine della quinta superiore, l’entusiasmo e la fatica del primo anno e la convinzione di avere fatto la scelta giusta!

Cosa farò l’anno prossimo?” La domanda da cui non puoi scappare!

Tutti, almeno una volta durante l’ultimo anno di superiori si domandano: cosa farò l’anno prossimo? Come tutti anche io mi sono posta la fatidica domanda e dopo aver velocemente scartato l’idea di cercare lavoro non sentendomi sufficientemente preparata, sul piatto della bilancia restavano due opzioni: Università o ITS.

Quando per la prima volta ho sentito parlare di ITS ero ai primi mesi del quinto anno di superiori e dovendo essere sincera, la presentazione a cui avevo assistito mi aveva più confuso che incuriosito, ma ho tentato di far luce su ogni possibile strada, trattandosi di una così importante scelta per il mio futuro, perché l’unica cosa che avevo capito era che attraverso questo corso sarei entrata gradualmente nel mondo del lavoro iniziando a mettervi radici, cosa che mi attirava molto.

Questo è uno degli aspetti più interessanti dei corsi ITS, perché permettono di continuare a studiare ed approfondire le materie oggetto del corso, ma senza tralasciare l’importanza dell’applicazione tecnica e dell’apprendimento sul campo, aspetto che nell’università (giustamente) manca e che mi ha fatto prendere la decisione finale.

Così, dopo alcuni colloqui e delle ricerche personali, mi sono iscritta alla selezione per accedere al corso ITS di Meccatronica ed Automazione.

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All’ITS nove mesi  formativi ed intensi

Ora si sta concludendo il mio primo anno alla sede di Mestre, e tirando le somme di questi nove mesi devo ammettere che sono stati davvero formativi ed intensi. Non mentirò, adattarsi alla distribuzione oraria della settimana completa di ITS non è stato così immediato, ma una volta riscaldato il motore il viaggio non è stato poi così turbolento.

Le tre colonne portanti dei corsi ITS sono:

  1. le lezioni
  2. il tirocinio
  3. il Team-Working

e da ciascuna ho potuto imparare qualcosa di nuovo a livello professionale e personale.

Dalle lezioni, oltre a poter dire che i miei corsi preferiti di quest’anno sono stati programmazione, robotica ed organizzazione del lavoro, ho sicuramente imparato dai professori la puntualità e la professionalità con cui hanno gestito le lezioni e le nostre richieste.

Dal tirocinio ho imparato a non aver paura di chiedere aiuto o di sbagliare, perché poter vedere come i colleghi gestiscono le problematiche o ricevere consigli e critiche sono scalini fondamentali della salita verso l’autonomia nel lavoro.

Durante il Team-Working ho potuto migliorare la mia capacità di lavorare in squadra e rispetto al progetto ideato dal mio gruppo sono stata spinta ad approfondire argomenti che non avrei mai pensato di conoscere, inoltre ho potuto apprezzare ed imparare la disponibilità dei tutor nella risoluzione dei problemi legati ai progetti.

Insomma, questi mesi sono stati una crescita continua, anche in questo periodo di lock-down in cui i docenti stanno continuando a tenere le lezioni tramite F.A.D. (Formazione A Distanza) e i tutor di Team-Woking ci aiutano a proseguire con il progetto, con tutto quello che è possibile fare nonostante le distanza.

 

“Una ragazza all’ITS.”: ecco la frase che ancora fa trasalire tutti

ma io oggi sono qui per dirvi che non dev’essere più così, perché i corsi dell’ITS vanno al di là del proprio backgroud scolastico o personale: professori, tutor e tutor aziendali vi dimostreranno che non conta portare la gonna o i pantaloni, ma è importante l’approccio al lavoro e alle problematiche. Ora si sta concludendo il mio primo anno alla sede di Meccatronica ed Automazione di Mestre, e se mi chiedessero di spiegare con poche parole che cos’è l’ITS, di certo risponderei “Adattamento, Crescita e Professionalità”.

Maria Stella Vivian

Studentessa, ITS Academy Meccatronico Veneto - Mestre

Adattamento

Perché nel corso dell’anno ho dovuto imparare a ricalibrare velocemente l’impiego del tempo a mia disposizione, passando dal periodo iniziale in cui erano programmate solamente le lezioni settimanali, al secondo periodo in cui si è iniziato il tirocinio nelle aziende, al terzo periodo in cui è cominciato il Team Working (pilastro fondamentale del corso ITS), fino al quarto ed imprevisto periodo nel quale è stato necessario continuare lo svolgimento delle lezioni e del Team Working tramite F.A.D. (Formazione a Distanza).

Crescita

Perché è un percorso di miglioramento in cui ciascuno studente deve imparare ad essere responsabile del proprio studio e del proprio lavoro, come anche a rapportarsi in maniera formale con i docenti.

Professionalità

Sia quella dimostrata nei nostri confronti dai docenti, sia quella che noi come studenti stiamo imparando da loro e dai nostri tutor aziendali, qualità che in un tecnico superiore non può di certo mancare.

Se, con la conoscenza di ITS che ho ora, potessi tornare indietro alla scelta iniziale, mi iscriverei nuovamente alla selezione con ancora maggior certezza dei valori fondamentali per i professionisti che è possibile acquisire in questo corso”.

 

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