STEM RAGAZZE ITS Meccatronico

Le materie STEM in Veneto

La Giornata internazionale della donna nel campo della scienza, sancita dalle Nazioni Unite nel 2015, si celebra l’11 febbraio. Ma ancora oggi, nel 2021, anche se nella parità di genere sono stati raggiunti molti traguardi, rimangono tanti “gap” da colmare. Uno su tutti quello che vede le materie STEM e le ragazze, anche nella regione  Veneto ancora troppo lontane. Affrontare il problema del “gender gap” è importante e strategico, perché le donne sono una componente troppo importante per la società. La valorizzazione del loro contributo nel mondo nel lavoro è non solo necessaria ma soprattutto positiva per tutta la società: questo in termini di crescita, competitività, capacità di creare innovazione.

Il “gender gap” nelle materie STEM in Veneto

Il mondo del lavoro sta subendo notevoli cambiamenti e soprattutto nel campo della rivoluzione tecnologica sono sempre più richieste professionalità altamente specializzate nel campo delle conoscenze tecnico-scientifiche. Ed è in questo contesto che è necessario lavorare per incentivare l’accesso e la partecipazione delle donne e delle ragazze nei settori tecnico-scientifici così da raggiungere la piena parità di genere nella carriera scientifica.

In questo senso tutti i corsi post diploma di alta specializzazione nelle materie STEM, come quelli offerti dall’ ITS Meccatronico Veneto prevedono un periodo di riallineamento delle conoscenze di base: questo, è dimostrato, permette l’accesso agevole a tutti, ragazzi e ragazze. Ma i dati parlano chiaro ad oggi meno di 4 laureati in materie STEM su 10 sono donne. Questa situazione si riflette poi con un vero e proprio “gender gap” anche a livello lavorativo.

Perché le ragazze e le donne sono ai margini di questo cambiamento?

Tanti sono i fattori che ancora oggi impediscono al genere femminile di eccellere nel mondo del lavoro. Le ragazze dopo il diploma o la maturità scelgono dei percorsi di studio prettamente umanistici, questo perché si pensa (e a volte solo le ragazze stesse a pensarlo) che le donne siano meno portate per le materie scientifiche. Anche le retribuzioni sono, di fatto, inferiori. A questo proposito vale la pena citare il dato del Global Gender Gap Report 2020 che segnala che l’Italia è scesa dal 70° al 76° posto mondiale nella classifica dei Paesi che attuano la parità salariale.

Sul piatto troviamo quindi barriere sociali, psicologiche ed economiche che ostacolano le donne nel loro percorso professionale soprattutto quando si parla di materie STEM.

Le materie del futuro: le STEM, anche in Veneto

Le materie STEM rappresentano oggi il futuro, consentono maggiori possibilità di carriera e sono correlate a stipendi più elevati rispetto ad altri ambiti. Il “gender gap” cui si è accennato, che vede un divario economico tra uomini e donne, è presente anche nel campo della ricerca. Le donne ricercatrici nel mondo sono solo il 30%. Nei settori tecnologici la presenza degli uomini rispetto all’universo femminile è dell’83%. Per dare maggiore valore alle donne è necessario risolvere il problema retributivo in un mondo in cui la diversità ed il lavoro di squadra dovrebbero prendere il sopravvento ed essere valorizzati.

La disparità di genere

A questo proposito il Ministro delle Pari Opportunità, Elena Bonetti, ha voluto formare una task force tutta al femminile che promuove anche le materie STEM, in particolare la matematica. Nasce quindi la necessità di valorizzare il contributo che il lavoro femminile può offrire. Ma se la società ancora non è di aiuto alle donne è importante creare un cambiamento di mentalità che dovrebbe nascere non solo dal mondo esterno ma anche dalla presa di coscienza da parte delle ragazze delle loro capacità negli studi e nel mondo del lavoro.

Le professioni che sfruttano i dati: qui le ragazze possono fare la differenza

L’esperienza con gli indirizzi nell’area Made in Italy del Sistema ITS dimostra che le ragazze possono impegnarsi con successo in qualsiasi corso: che si tratti di acquisire le competenze in area meccatronica per diventare progettista tecnico o sviluppare prototipi virtuali dei prodotti per contribuire alla loro innovazione. O sfruttare le ottime opportunità legate ad Industry 4.0 che prevedono la gestione dei componenti informatici presenti nei sistemi di produzione. O ancora la lettura e l’analisi della mole di dati in gioco con la digitalizzazione dei sistemi produttivi.  Per finire con la protezione di questi dati utilizzando tecniche di Cyber security ormai imprescindibili in ogni azienda.

Le donne di successo nel mondo della scienza

In Italia le donne nel campo scientifico sono solo il 31,7% rispetto al 68% degli uomini. E in un’ottica di “parità di genere” vale la pena ricordare, come esempio, le donne che hanno dato un notevole contributo alla scienza: Margaret Hamilton informatica, ingegnere ed imprenditrice statunitense ha sviluppato il software per il programma Apollo, garantendo il successo della missione dello sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna. Margaret Hack astrofisica italiana è stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, lavorando anche per la Nasa. La neurologa Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, è stata la prima donna a fare parte della Pontificia Accademia delle Scienze. Nonostante le notevoli difficoltà molte donne sono riuscite a fare emergere il loro talento ma ancora la strada per la parità di genere ostacola il “sesso debole” nel percorso di realizzazione nel campo delle materie STEM.

 

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